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Tank!
RUSH SPOKEY DOKEY
BAD
DOG NO BISCUITS
CAT
BLUES
COSMOS
SPACE
LION WALTZ for ZIZI PIANO BLACK
POT
CITY TOO GOOD TOO BAD
CAR
24
The
EGG and I
FELT
TIP PEN
RAIN
DIGGING
MY POTATO MEMORY |
3:30 3:34 4:04 4:09 2:35 1:36 7:10 3:19 2:47 2:14 2:34 2:49 2:42 2:39 2:23 2:34 1:31 |
Raffinato. Il primo aggettivo che mi viene in mente è proprio questo: Raffinato. O.S.T. 1 raccoglie, con l’unica eccezione di RAIN, dei brani strumentali intrisi di jazz, blues e swing di ultima generazione che gli conferiscono una patina elegante… raffinata, appunto! La sensazione generale è quella della velocità, del movimento, del viaggio… all’interno di paesaggi metropolitani, lande desolate o tunnel iperspaziali. Tenetene sempre una copia in macchina, non ve ne pentirete! Forse il migliore dei 5 cd, ma forse anche uno dei meno ascoltati in quanto gli strumentali risentono di più del distacco dalle immagini. Per palati fini, che non si fermano a TANK! e RAIN, i due pezzi “hot” (nel senso di conosciuti), ma che hanno voglia di ascoltare qualcosa di diverso dal solito.
TANK! Un difetto? Dura solo 3 minuti ! Vogliamo una “extended version” di 15… minimo!
RUSH Movimento… velocità… uno dei brani che offrono le emozioni di cui ho parlato nell’introduzione. Generi “vecchi”come jazz e swing trovano qui, come in TANK, BAD DOG NO BISCUIT e altri pezzi di Cowboy Bebop, espressioni nuove, fresche e (post) moderne. Beh, in fondo è il 2071, no?
SPOKEY DOKEY Un’armonica schizofrenica, prima su giri poi “in the mood” e una chitarra appena pizzicata. Un buon vecchio blues, malinconico quanto basta per toccare il nostro cuore di pietra di cacciatori di taglie.
BAD
DOG NO
BISCUITS Premio speciale per il miglior titolo! Una cavalcata swing acida, imprevedibile e mozzafiato! Bellissima quando cambia radicalmente ritmo. Bellissima tutta. Bellissima.
CAT BLUES Il blues del gatto? Titolo azzeccato, perché i fiati strisciano, ondeggiano si insinuano nelle nostre orecchie con leggiadria e malizia felina e ci fanno muovere il corpo.
COSMOS …Ovvero THE SINGING SEA, presente su NO DISC, spogliata di tutto ! A ripercorrere quelle note un tromba, ahimè fin troppo solitaria per darci soddisfazione.
SPACE
LION Rilassarsi e chiudere gli occhi : le due cose da fare ascoltando questo pezzo “shamanico”. Le note del sax, che si erge su un tappeto di eteree tastiere, il ritmo tribale e i cori indiani ipnotizzano e ci fanno viaggiare per altri mondi, altre dimensioni, altri spazi siderali…
WALTZ
FOR ZIZI / FELT TIP PEN Ancora del blues, ma stavolta a scavare nei nostri cuori sono delle chitarre. No, non sto piangendo, mi è solo entrata della sabbia in un occhio.
PIANO
BLACK Un piano, delle tastiere e un sax che corrono incessantemente su binari costituiti da clangori metallici presi in prestito dal genere industrial. Una splendida versione jazz di Trans Europe Express dei Kraftwerk ? Con un po’ di fantasia…
POT CITY Sornione e ammiccante. I fiati e una chitarra elettrica distorta in un gioco di seduzione reciproca. Purtroppo il pezzo è breve e la sua brusca interruzione lascia l’amaro in bocca.
TOO
GOOD TOO BAD Gradevole, ma forse il meno innovativo e originale del repertorio “new style” dei Seatbelts. Il primo pezzo che metterete nel dimenticatoio, senza dubbio. Senza infamia, né lode ( il titolo stesso sembra suggerirlo! ).
CAR 24 Un pezzo decisamente solare (era ora!). Sorridete… dannazione!
THE EGG AND I Tutto da fischiettare. Fratello quasi gemello di JADE, altro piccolo gioiello di Yoko Kanno facente parte della colonna sonora di MACROSS PLUS. Gran finale con cornamuse, vere o campionate che siano. Divertente.
RAIN L’unica “canzone” del cd, insieme a TANK il “pezzo grosso” che spinge all’acquisto di un’ opera poco commerciale. Quando la ascoltiamo ci sentiamo tutti un po’ Spike, vero? Verissimo, ma bisogna anche dire che questo pezzo, denudato di QUELLA SCENA, perde molto smalto. Ad infastidire è il fatto che Yoko Kanno, nella sua ricerca musicale, sia andata a pescare a piene mani nel peggior rock classico/melodico americano fine anni 70, inizio 80 (quello che ha partorito gli AEROSMITH , per intenderci). Gusto retrò, che il vocione, stavolta sofferente di Steve Conte amplifica senza ritegno (nell’anime è May Yamane a cantarla). Naturalmente la canzone culmina in un prevedibile e banale assolo di chitarra che metterebbe in imbarazzo i defunti ZZ TOP. Ma l’importante è sentirsi come Spike… o no?
DIGGING
MY POTATO Assolo d’armonica. Laggiù, nel Mississipi, lì ho seppellito in cuor…
MEMORY Un dolce, semplice carrillon ci ripropone alcune note della melodia della splendida Adieu. Breve ed essenziale, ma degna chiusura di un cd di classe.
JACK FROST |
| All Music Composed/Arranged by Yoko Kanno | ||||
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Tank! Seatbelts
RUSH Seatbelts
SPOKEY
DOKEY Guitar Tsuneo Imahori Harmonica Ryuichiro Senoo Synthesizer manipulate Keishi Urata
BAD
DOG NO BISCUITS Seatbelts
CAT
BLUES Seatbelts
COSMOS Trumpet Steven Berstein
SPACE
LION Keyboards
Yoko Kanno Synthesizer manipulate
Keishi Urata Percussion Sydney Thiam Michel Reman David Mirandon Philippe Drai Philippe Nalry
WALTS
for ZIZI Drums Yasuo Sano A.Bass Hitoshi Watanabe Piano
Yoko Kanno Guitar
Masayoshi Furakawa
PIANO
BLACK Keyboards Yoko Kanno Synthesizer manipulate
Keishi Urata Drums Yasuo Sano Tenor Saxophone
Naruyoshi kikuchi
POT
CITY Seatbelts
TOO
GOD TOO BAD Seatbelts
CAR
24 Seatbelts
The
EGG and I Keyboards
Yoko Kanno Synthesizer manipulate
Keishi Urata Percussion: Sydney Thiam Michel Reman
David Mirandon
Philippe
Drai Philippe Nalry Thierry Boucou
FELT
TIP PEN Drums Yasuo Sano A.Bass e Mandline Hitoshi Watanabe A.Guitar Masayoshi Furakawa
RAIN Vocals
Steve Conte Words by
Tim
Jensen Keyboards
Yoko Kanno Synthesizer manipulate
Keishi Urata Guitar Tsuneo Imahory E.Bass Hitoshi Watanabe
DIGGIN
MY POTATO Drums
Jim Mussen Jembe Mike Wimberly Johhn McDowell Harmonica Bill Lynas
MEMORY Keyboards Yoko Kanno Synthesizer manipulate Keishi Urata |
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